lunedì, dicembre 29, 2014

NO MULESING

Molte di voi "purtroppo" non sanno cosa significhi questo termine ..."MULESING" ..



cos'è??? 

 Tutti i giorni sforniamo cappelli, sciarpe , maglioncini e ci divertiamo un sacco a scegliere filati comprando nelle bottegucce oppure online...
Una Vera knitters ha uno Stash da fare invidia ad una fabbrica di maglioni,
 tonnellate di gomitoli ovunque, .... eppure,


siamo consapevoli mentre li acquistiamo? 

Sappiamo davvero la provenieza della nostra lana?
Sappiamo se è MULESING FREE?
e voi mi chiederete,...." perchè mai dovrebbe interessarmi? basta che il filato sia bello....."

....umh ........Ah si?'

Ora vi mostro qualche foto:
(QUI: Poichè per il mio stomaco sono davvero troppo forti) 







Se sapeste che la vostra lana proviene da un'allevamento che usa questa procedura che  consiste nel bloccare l’animale con delle barre di metallo e tagliare lembi di carne viva dall'area perianale, inclusa la coda, lasciando così la carne viva e sanguinante? 
 In questo modo si evita che la pecora sporchi il suo vello con gli escrementi o che le mosche depositino le loro uova tra la lana. Il tutto si svolge senza alcun tipo di anestetico e con l’uso di cesoie da giardinaggio, sebbene esistano dei metodi di controllo ben più miti. 
È evidente che alcuni animali non riescano a sopportare tali torture e muoiano a causa di infezioni, ma nel contesto dei grandi numeri è ininfluente, in quanto questo trattamento risulta comunque più economico per l’industria in questione.



Mi vengono i brividi solo al pensieroi se sapessi che la lana che uso arriva a me "dopo tutto questo " ne farei volentieri a meno e se non avessi alternative GIURO cambierei  passione.

Invece le alternative esistono.... 

Bisogna informarsi, non nascondere la testa dietro ad una matassa e acquistare lane provenienti da filature che non adottano questa tortura.
In Europa Questa pratica è stata vietata, ma ahimè molte lane che acquistiamo non sono di ovvia provenienza.... e non è raro trovarsi tra le mani qualcosa di NON voluto....




Pian Piano stilerò una lista di lane MULESING - Free che terrò costantemente aggiornata....

per ora la certezza "assoluta" è per marchi come MALABRIGO*, Noro**,  Rosygreen Wool, Manos del Uruguay, Shilasdair,  Fyberspates, BcGarn, Mirasol, Rowan*** .......

*the Uruguayan wool farmers are not allowed to use mulesing methods to deal with flystrike (http://www.malabrigoyarn.com/wordpress/?p=504)
**Founded in Japan by Eisaku Noro, his yarns are known for their brilliantly coloured variegations, as well as being as environmentally and ethically sound as possible. Made using organic wool from non-mulesed sheep, these yarns are as distinctive as they are a pleasure to work with.
*** http://www.knitrowan.com/industry-news/article/uniqlo-joins-raft-of-retailers-to-ditch-mulesed-wool/801401727

Ricorda: 
Sono esenti da mulesing tutte le lane non merino,  come per esempio la pura lana, l’alpaca, il cammello, il lama, ecc...
Il mulesing è infatti praticato solo sulle pecore merino e solo nei paesi come Australia e Nuova Zelanda.




Confido in voi....

woodland hoodlet



Questo pattern è di una  delle mie designer preferite, Tiny owl knits... non potevo non realizzarla!
Ed ora potrò affrontare il gelo dell'inverno ... :-)

http://tinyowlknits.wordpress.com/woodland-hoodlet/

sabato, dicembre 20, 2014

LANA o LANA?

Perché scegliere un "filato sintetico" rispetto ad uno naturale?



Partiamo dall'inizio, poiché forse, e dico forse, non molti sanno cosa siano davvero le fibre sintetiche...

Una fibra si dice sintetica quando la materia di partenza non è naturale ma è una sostanza ricavata artificialmente dall'uomo.

Una fibra si dice sintetica quando la materia di partenza non è naturale ma è una sostanza chimica.

Le principali fibre sintetiche sono: fibre poliammidiche, fibre acriliche, fibre poliesteri

Fibre poliammidiche

Vi sono diverse tecnologie per ottenere le fibre poliammidiche; una fibra poliammidica è il nailon 6,6. Il nailon 6,6 è ottenuto per polimerizzazione ( unione di più molecole semplici dette monomeri) di due sostanze chimiche pericolose e cioè la esametilendiammina e l'acido adipico.

Fibre acriliche

Vi sono diverse tecnologie per ottenere le fibre acriliche; una fibra acrilica è il leacril. Il leacril si ottiene prendendo un composto chimico pericoloso detto acrilonitrile, che è un monomero, cioè una molecola semplice in grado di combinarsi con altre molecole, lo si unisce con altre molecole formando un polimero che ha la forma di un fiocco; esso può essere poi filato e tessuto.

Fibre poliesteri

Le fibre poliesteri si ottengono partendo da un estere, cioè un prodotto composto da alcool e un acido, e formando delle lunghe catene dette polimeri. Un poliestere è il terital.

Mentre le fibre sintetiche sono sì più economiche ma anche più problematiche per la salute, le fibre di origine vegetale e animale sono del tutto sicure e senza rischi per la pelle
Molto spesso si preferisce scegliere un filato in fibre sintetiche perché più economico rispetto a un filato in materiale naturale, ma quanto costa realmente in termini di salute l'utilizzo di materiali derivati da petrolio e trattamenti chimici?

Scegliere bene cosa utilizzare per la creazione del nostro lavoro  non è cosa di poco conto: oltre alla sua bellezza, alla morbidezza e al prezzo, dovrebbe essere fondamentale scegliere SOPRATTUTTO  IN FUNZIONE della qualità del filato .
Molto spesso sento persone che "preferiscono" scegliere ACRILICO, POLIAMMIDE o altre fibre sintetiche perché più economico  rispetto  a materiali naturali, perché "più' calde" , perché "non INFELTRISCONO"ecc ecc.......questo davvero mi rattrista ogni volta poiché è davvero indice di estrema ignoranza in materia. (vedi post dedicato alla Lana http://www.coloridilana.com/2014/01/la-lana-e.html?m=1)

Le fibre sintetiche (acrilico, poliammide, poliestere, polipropilene, elastan, clorofibra), largamente usate nel tessile a livello mondiale per il loro basso costo e la robustezza, sono prodotte a partire dal petrolio e derivati e subiscono complesse trasformazioni chimico-fisiche fino a diventare adatte a essere tessute e filate. La fase di lavorazione si conclude con la colorazione e il fissaggio del colore attraverso l’uso di coloranti chimici detti dispersi. Oltre ad essere un procedimento di produzione  estremamente inquinante  l’uso massiccio di materiali non naturali è altresì  fonte  di seri danni non solo alla pelle ma anche al nostro organismo ad esempio provoca:

• accumulo di carica elettrostatica positiva (è il fenomeno che si verifica quando il tessuto a contatto con dei metalli provoca le scintille, oppure quando togliendo un indumento sintetico i peli della pelle e i capelli si elettrizzano, o quando togliendo un indumento lo si sente crepitare), che il corpo non riesce a smaltire. A lungo andare quest’accumulo provoca stress, danni al sistema nervoso e persino alterazione della flora batterica intestinale.

• dermatiti e allergie: si calcola che solo in Italia il 7% delle persone allergiche lo è ai coloranti dispersi; fra i bambini la percentuale è del 4%.

• poca sudorazione del corpo: i materiali sintetici sono poco traspiranti, quindi soprattutto d’estate possono provocare dermatiti e la sensazione di appiccicaticcio sulla pelle.

Se sei una vera knitter e tieni alla tua "Arte" non scendere a compromessi... scegli i Filati giusti!

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